Ascolto, accompagno, mi metto in gioco come una compagna di viaggio. 

Aiuto vedersi e a vedere le proprie potenzialità da attivare e da utilizzare per stare meglio

Sono Counselor professionista ed esperta in Terapia della Gestalt, pedagogista clinica e immaginale, danzatrice. Controeducatrice e membro del gruppo di educazione diffusa con Paolo Mottana.

 

Esperta nel miglioramento dello stile di vita, promuovo uno stile di vita più sano, più attivo, più creativo, più sereno in cui corpo, emozioni e mente possano essere in sintonia tra loro.

Aiuto a esprimere e arricchire il personale mondo della sessualità come linguaggio più ampio del corpo e dell'esperienza vitale.

La visione della terapia della Gestalt e della pedagogia immaginale, mi permettono di lavorare sulla dimensione simbolica, sottile e meno comprensibile che appartiene ad ognuno di noi.

Perchè venire da me 

Perché non ci si sente bene, la vita non fluisce, ci sono preoccupazioni, insoddisfazioni, ansie, rimpianti.

Perchè si sente di non vivere in modo pieno, creativo e consapevole.


Perché ci si sente lontani dal proprio corpo o la sessualità non è più vissuta come una gaia occasione di conoscenza di sé e dell'altro. 

Anche perchè si vogliono esplorare nuovi territori di sé per arricchire la propria esperienza di vita e di lavoro.


Che sia nelle sedute individuali o di coppia o negli incontri di gruppo, con scuole o aziende, lavoro nel qui e ora per ritovare un nuovo benessere nel presente.



La mia funzione è quindi quella di aiutare a stare nel presente con quello che c'è e trovare nuove modalità, insieme, per vivere meglio, per recuperare una spontaneità del contatto con se stessi, con l'ambiente e con gli altri.



Chi sono 

L'adattameno creativo


C'è malessere quando l'adattamento all'ambiente diventa ripetitivo, noioso, inefficace alla soddisfazione dei propri bisogni. 

Solo un adattamento creativo permette una relazione con il proprio ambiente interno ed esterno  attraverso nuove possibilità, nuove scoperte di sè e di ciò che si ha intorno.

Il corpo al centro


L'esperienza corporea ha rilevanza anche per problemi più profondi che riguardano il sé. Spesso si è in difficoltà con la propria esistenza come 'esseri fisici'. Essere innanitutto 'questo corpo' vuol dire smettere di oggettivare il corpo e considerarlo 'Io' nella sua complessità sistemica e unita a mente e emozioni.

La consapevolezza


Essere consapevoli è essere presenti e costantemente aggiornati su di sè come corpo, emozioni, pensieri.

La consapevolezza si rivela un processo continuo e spontaneo a cui si può sempre attingere ed è parte essenziale della nostra esistenza come persone attive e inebrianti. Esserci pienamente, presenti ai sensi.

Compagni di viaggio

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